La lingua

I modi di dire Giapponesi

Ajapa-!:
Esclamazione che indica shock.

Akachibarachi :
Non significa nulla, ma la si può dire per indicare sorpresa. Attualmente è una parola piuttosta vecchia e i più giovani potrebbero non capirla.

Amekaji :
E' una parola che indica un tipo di moda definita con il nome di American Casual.

Atsu!:
Forse non esiste un espressione italiana adatta a tradurre questo termine, potete però pensare al significato di Hot! in inglese.

Bucchigiri:
Viene usata per descrivere una grande accelerazione.

Chappui chappui:
Significa molto freddo.

Charinko:
Significa bicicletta. In genere viene usata dagli studenti delle scuole superiori.

Cho beriba:
Cho significa straordinario mentre beriba deriva da "very bad". Il significato è quindi straordinariamente cattivo.

Choberi gu:
Significa estremamente buono, e deriva da "very good".

Cyo-mukatsuku:
Viene generalmente utilizzato per discrivere persono che non ti piacciono o ti stanno molto antipatiche!

dohade:
Vestiti estremamente colorati ed appariscenti dai disegni contorti. Gli abiti degli americani vengono spesso considerati dai Giapponesi dohade.

dokodemo doa-:
Significa "porta per tutti i luoghi". E' una citazione all'anime Doraemon, dove c'era una porta attraveso la quale si poteva andare ovunque.

Gabi-n:
E' un espressione non traducibile che seve ad esprimere sorpresa, shock o incredulità.

Gachoon:
Viene usato per esprimere sorpresa.

Ge!:
Yuck!

gottsandesu:
Ringraziamento tra lottatori di Sumo.

gu-tara suru :
Non fare nulla. Esere svogliato. I genitori lo usano per dire ai loro figli non essere svogliato: Gu-tara suru na!.

hisan:
Un aggettivo che serviva in passato a descrivere cose orribili come la guerra ma che oggi viene usato per descrivere i problemi di tutti i giorni.

honma? :
Significa: Veramente? nel dialetto della zona di Osaka.

iikanji:
Significa: sembra bello. Questa è un espressione molto moderna paragonabile alle nostre espressioni giovanili: figo, ganzo, macho.

iku dei:
Significa: sto andando. Ma va pronunciato con entusiamso perchè sia compreso.

ite! :
Ouch!

jan :
Suffisso da aggiungere agli aggettivi per renderli più colloquiali. Ad esempio ii-jan (grandioso), b (buono), tanoshii-jan (divertente) hayai-jan (veloce), omoshiroi-jan (interessante) e così via.

ji-pan:
Blue jeans.

kattarui:
Significa: stanco. Viene spesso pronunciato: Katarii

kikku suru:
Il significato letterale è "calciare" ma i giovani usano questa espressione quando tirano un bidone a qualcuno, oppure quando si marina la scuola.

kimochi warii:
Significa "grossolano". Per enfatizzarlo si può usare "Cho kimochi warii" (estremamente grossolano).

komatta pii:
Un espressione usata quando si hanno grandi problemi e ci si vuole scherzare su, prendondosi in giro o prendendo in giro la situazione.

kuru kuru pa:
Questa è un insulto tipico che significa follia. Oggi è un'espressione usata molto anche in senso affettuoso.

kussee!:
Significa "Puzza!". Di solito si pronuncia "Kusai" ma per enfatizzarlo lo si trasforma in "Kussee".

me ga ten ni naru:
La traduzione letterale è "Gli occhi sono diventati punti". Ed indica il fatto di essere molto sorpresi da un comportamento bizzarro.

naan chatte!!:
Quando capita di dire qualcosa in modo troppo serio, o in appropriato si può concludere la frase dicendo "naan chatte", che significa più o meno, "Per quale motivo ho detto questo?".

namba shichotto?:
Non  un'espressione utilizzata in tutto il Giappone, infatti  una sorta di dialetto. Il significato  "Cosa covolo stai facendo?".

nandekka?:
Significa  "cosa  questo?" oppure "cosa vuoi?".

nanja korya?:
Significa "Cosa cavolo  questo?". Viene pronunciata in momenti di grande confusione.

n-na ahona:
Significa "E' troppo stupido per essere vero!" nel dialetto di Osaka. In Giapponese "standard" si dice "sonna bakana!"

puttsun:
E' una parola che desrive il rumore emesso da un laccio che si rompe. Significa anche il cambiamento dello stato mentale di qualcuno. Ad esempio se qualcuno che generalmente si comporta in modo normale, comincia ad essere strano, si può dire "kare wa puttsun shita" (ha perso il suo ultimo pezzo di sanità).

ronin:
Originariamente significava "Samurai senza padrone" ma nella moderna società viene usato per definire uno studente che ha fallito l'esame di ammisione per l'università e non ha più alcuna scuola dove andare.

Samui:
Significa "freddo", ma viene anche usato per qualcosa non bello o poco divertente, insomma poco "cool".

saboru:
E' un verbo che deriva da una parola Inglese: "sabotage" (sabotaggio).

shira-n mo-n:
Significa "non ne ho idea". Questo termine fa trasparire poco rispetto verso colui che ha fatto la domanda.

sugee!!:
Un modo un po' diverso di dire "sugoi" (super, straordinario, grandioso). Viene usata in modo molto simimili a "cho"(straordinario).

sugomi ga aru:
Intimidare. "sugomi" significa "intimidazione"

takekoputa-:
Questa parola compare in un popolare anime chiamato "Doraemon". E' un oggetto volante che assomiglia ad un giocattolo tradizionale Giapponese, il "Take Tombo" (drago volante di bamboo). La parola  composta da un termine giapponese (Take tombo) e uno Inglese (Helicopter, che significa elicottero).

uccho--n:
Serve a prendere in giro qualcuno. As esempio in un dialogo simile:
"Hyaku doru ageru yo (Ti darò cento coltellate)."
"Honto (veramente?)"
"Uccho-n (scherzavo!)."

uzattai o Uzai:
Questo aggettivo viene usato dai giovani per descrivere con poco rispetto le persone più anziane che sono troppo precisine. Generalmente si usa per gli insegnati che sono troppo severi con gli studenti.

yoseyo!:
Significa finiscila, smettila, basta!.