Miti, Spettri e Demoni

Tanuki, i cani procioni

Tanuki
Il Tanuki (狸) è una creatura del folklore giapponese basata sul cane procione presente da sempre nella mitologia Giapponese.
Sono maliziosi e scherzosi, maestri del travestimento e sono capaci di mutare il loro aspetto, anche se al contrario delle kitsune, sono ingenui e distratti.
La buffa immagine che oggi hanno i tanuki risale aall'epoca Kamakura ed alla caratteristica del tanuki selvatico di avere dei grossi testicoli.
Questa strana caratteristica veniva spesso esasperata nelle rappresentazioni artistiche della creatura, che spesso porta i testicoli poggiati su una spalla a mo di sacco o li usa come tamburo.
I tanuki vengono disegnati anche con enormi pance che usano come tamburi, soprattutto nei disegni dei bambini.
Una filastrocca per bambini recita:

Tan Tan Tanuki no kintama wa (Del Tan Tan Tanuki le palle stan)
Kaze mo nai no ni (Seppure il vento soffiando non sta)
Bura bura bura (Girando girando girando)

Oltre all'immagine buffa dei tanuki, c'è ne sono alcune più oscure e spaventose diffuse a partire dalle epoche Kamakura e Muromachi.
Nella storia Bunbuku chagama, un tanuki inganna un monaco trasformandosi in una teiera. Nel Kachi-kachi Yama, un tanuki picchia a morte una vecchia e la serve al marito in una zuppa.
Una storia parla di un tanuki che inganna un cacciatore camuffando le sue braccia come ramoscelli facendo poi cadere il cacciatore dall'albero.
In altre storie ingannano i mercanti camuffando le foglie come banconote mentre in molti templi ci sono storie di sacerdoti che erano in realtà tanuki travestiti.

Siccome in metallurgia si usavano le pelli dei tanuki per raffinare l'oro, queste figure sono diventate una specie di portafortuna.
Infatti, davanti a molti templi e ristoranti giapponesi si trovano statue di questi esseri con grandi cappelli a forma di cono ed una bottiglia di sake. Queste statue hanno una grande pancia e spesso enormi testicoli, caratteristiche che indicano abbondanza e prosperità.