Kotatsu il tavolino riscaldato

kotatsu
Di sicuro vi sarà capitato leggendo i manga o guardando gli anime ed i telefilm giapponesi in tv di notare all'interno delle case giapponesi uno strano tavolino quadrato circondato da una coperta, dove si riuniscono le persone, soprattutto in inverno.
Questo tavolino si chiama kotatsu (炬燵) ed è un tavolino riscaldato utilizzato per riscaldarsi e stare insieme.
I moderni kotatsu sono dei telai di bassi tavolini con una zona centrale dove è fissata una resistenza elettrica, i telai sono costruiti in legno, plastica o moderne leghe metalliche.
kotatsugake
Intorno al telaio viene fissata una coperta leggera, ricoperta poi da un futon un pò più pesante che si chiama kotatsugake (火燵掛布).
Sul kotatsugake viene poi poggiato un piano in legno che fa da superficie del tavolino per i più svariati usi.
I Kotatasugake non sono indispensabili al funzionamento del kotatsu, basterebbe infatti la prima coperta a svolgere la funzione di riscaldamento ma essendo colorati ed allegri, diventano un vero e proprio elemento di arredo.
Le persone si siedono sul sugli zabuton posti sul pavimento intorno al kotatsu, mettono le gambe sotto il tavolino e si coprono la parte bassa delle gambe e del corpo con il kotatsugake.
Il calore dal basso riscalda il corpo delle persone e rimane imprigionato sotto il futon. Nel caso degli abiti tradizionali giapponesi, l'efficacia di questo metodo di riscaldamento è maggiore, perché gli abiti sono aperti sotto e permettono al calore di riscaldare le parti più esposte del corpo e risalire sotto le vesti fino al collo.

Non tutte le case giapponesi hanno un buon isolamento termico ed un impianto di riscaldamento efficace a riscaldare tutto l'ambiente casalingo, così ci si affida, un pò per tradizione ed un pò per comodità, specialmente nelle case più vecchie, al kotatsu.
Questo strumento tradizionale è una fonte abbastanza economica di riscaldamento e soprattutto concentrata. Non è necessario sprecare energia per riscaldare tutta la stanza ma si riscalda solo la zona in cui le persone soggiornano maggiormente, sfruttando la capacità del futon di trattenere il calore.
Come una sorta di camino il kotatsu diventa un luogo di incontro familiare, dove in inverno si concentrano tutte le attività della famiglia.
Di sera, i familiari si riuniscono intorno al kotatsu per poter mangiare al caldo, studiare, giocare insieme o guardare la televisione.

Nelle stagioni calde invece, basta rimuovere il futon e continuare ad usare il kotatsu come se fosse un semplice tavolino.

Nonostante il freddo dell'inverno, non è possibile dormire sotto il kotatsu, per la sua conformazione non si riuscirebbe a tenere al caldo tutto il corpo e si correrebbe il rischio dormendo di scottarsi con la parte riscaldata.
Molte persone ci si addormentano per un pò prima di trasferirsi nel letto o futon dove possono stare più caldi e coperti.
kotatsu anime
I bambini e gli animali domestici, come i gatti adorano dormire sotto il kotatsu ma i genitori mandano sempre a letto i bambini dicendogli che dormendo sotto il kotatsu si prenderanno di sicuro un bel raffreddore.

La storia del kotatsu
Il kotatsu apparve in Giappone nel XIV secolo, durante il periodo Muromachi.
Le case erano in origine riscaldate da un unico focolare chiamato irori, che si trovava al in un buco quadrato al centro di una stanza ricoperta da tatami.
Questa unica fonte di riscaldamento usata anche per cucinare divenne in seguito il luogo dove radunarsi con la famiglia o gli ospiti.
Vennero create delle sedute intorno all'irori ed inventata una struttura in legno per sorreggere una trapunta chiamata oki, la traounta veniva poi fermata con un piano sopra il quale poter svolgere molte attività.
Il calore del braciere veniva trattenuto sotto la coperta che riscaldava gli ospiti che ci tenevano le gambe sotto.
Questa antica tecnica di riscaldamento era chiamata horigotatsu ed era l'antenato più prossimo del più moderno kotatsu.
La parola horigotatsu (掘り炬燵) si scompone infatti in tre parti, 掘-り significa fosso o buco, può significare fuoco o fiamma e per ultimo il kanji che significa scaldino per i piedi.
horigatsu
Nel periodo Edo gli horigatsu furono leggermente modificati, intorno al braciere si scavo una buca quadrata più larga per fare in modo che le persone potessero inserire le gambe per riscaldarsi e stare più comodi.
Successivamente nacquero i primi kotatsu che al contrario degli horigatsu erano spostabili, questa caratteristica gli permise di diventare un oggetto di uso comune nelle case dei giapponesi.
Le braci non venivano più messe nell'irori ma dentro una pentola di coccio che si poteva poggiare sul pavimento sotto il kotatsu.
Questo nuovo modello di riscaldamento portatile veniva chiamato okigotasu (置き炬燵) una parola che scomposta significava posizionare (置き), fiaccola o fiamma (炬) e scaldapiedi
(燵)
.
Con le tecnologie moderne, il kotatsu subì uan nuova trasformazione a metà del XX secolo.
La pentola con i carboni ardenti venne sostituita da una resistenza elettrica montata direttamente nella struttura del kotatsu, cosa che permise una diffusione ancora maggiore di quello che ormai stava diventando una sorta di elettrodomestico moderno presente in tutte le case dei giapponesi.



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