Draghi

Santuari del drago

santurario Itsukushima Miyajima
Ci sono moltissime leggende di draghi legate ai santuari shintoisti come quella del santuario Itsukushima sull'isola di Miyajima che era considerato la dimora della figlia del dio del mare Ryūjin.
La leggenda si narra nei testi Gukanshō ed Heike monogatari e parla di un drago marino che autorizzò imperatore Antoku ad ascendere al trono, perché suo padre Taira no Kiyomori offrì preghiere a Itsukushima e lo dichiarò il suo santuario ancestrale.
Quando poi Antoku dopo essere stato sconfitto nella battaglia di Dan-no-ura del 1185, si suicidò affogandosi, perse in mare la spada imperiale di Kusanagi, spada che secondo la leggenda era stata trovata nella coda del drago Yamata no Orochi.

In un'altra leggenda, i sommozzatori trovarono in mare la spada, dopodiché la stessa venne conservata nel Santuario di Atsuta.

Nello shintoismo c'è una forma di credenza religiosa chiamata Ryūjin shinkō (竜神信仰) fede nel dio drago che pratica l'adorazione dei draghi in quanto kami dell'acqua.
Questa forma di fede deriva dai rituali degli agricoltori di dedicare preghiere per pioggia o per ottenere una buona pesca.



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