Usi, costumi e curiosità

Ofuro e Furoya

ofuro
In giappone i giapponesi chiamano il bagno ofuru, e lo fanno sempre dopo essersi lavati accuratamente.
Dopo essere entrati nel stanza da bagno, si siedono su di uno sgabbellino, si insaponano dalla testa ai piedi, e poi si risciaquano con l'aiuto di un doccino.
Dopo che si sono lavati corpo, capelli e parti intime, entrano nella vasca da bagno, dove non usano mai il sapone.
La parola ofuro non rappresenta ne la vasca da bagno, e ne l'atto di lavarsi in se, ma questo particolare ed antico rito d'obbligo nelle case dei giapponesi, nei ryokan e nei bagni pubblici, che siano furoya o onsen.

L'immergersi nell'acqua per lavarsi è una tradizione importata dalla Cina insieme al Buddhismo, prima di allora i giapponesi si lavavano solo versandosi l'acqua sulla testa e sul corpo.
Una caratteristica tipica della cultura giapponese e che le vecchie abitudini non debbano mai completamente essere sostituite da quelle nuove, per questo motivo, hanno fuso il modo di lavarsi giapponese con quello cinese, crando il rito detto ofuro.
Il gesto di immergersi dopo essersi lavati, nell'acqua calda e pulita è un modo per rilassarsi e distendersi, e per scaricare lo stress accumulato durante il giorno.

Quando si esce dalla vasca, non bisogna svuotarla, la stessa acqua sarà utilizzata dagli altri componenti della famiglia per fare il bagno dopo di voi.
Per questo motivoci si deve lavare molto accuratamente prima di entrare nella vasca.
La vasca viene riempita di sera, dato che i giapponesi amano fare il bagno prima di cena e si offre la possibilità agli ospiti di farlo per primi.
Anche questa cortesia deriva da un gesto antico, infatti si deve offrire all'ospite l'acqua più calda, prima che si raffreddi.


Furoya

Furoya

Il furoya che significa letteralmente negozio del bagno è un bagno pubblico.
I bagni pubblici giapponesi non sono per niente simili ai nostri e sono molto frequentati.
In giappone si va nei furoya per parlare con gli amici mentre ci si rilassa, dopo una dura giornata di lavoro o di studio, un po' come facevano gli antichi romani con le terme.
Alcuni furoya di lusso, possono contenere, oltre che alle vasche di acqua calda, sauna, piscina, palestra, parrucchiere, un ristorante e piccoli negozietti.
Sono i luoghi perfetti per i pettegolezzi o per parlare di affari.
Alcuni furoya hanono una funzione simile alle piazze italiane, sono in pratica un ritrovo, dove ci si reca per prendere un caffè o un aperitivo, incontrare qualche amico e parlare del più e del meno.
La frase ofuro ni hairu ha infatti un doppio significato, oltre che significa di entrare materialmente nella vasca di acqua calda, può significare entrare in una sorta di pausa di una giornata impegnativa.

Non ci sono limiti di età per frequentare i furoya, ne di sesso o estrazione sociale.
Ci si ritrovano gli impiegati, gli studenti, le casalinghe, le persone più ricche ed i poveri.
Solo che quasi sempre, le zone delle vasche sono diffenrenziate tra uomini e donne, anche perchè ci si entra completamente nudi.
La temperatura dell'acqua è di circa 40 gradi centigradi, mentre in caso di onsen naturali, può essere anche maggiore.

Ci sono molte regole importanti da seguire quando ci si reca in un furoya. Le vasche non sono delle piscina pubbliche, non si deve nuotare o fare tuffi, si deve solo restare immersi nell'acqua e se si parla, farlo a bassa voce.




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