Religione

Norito

Un elenco di Norito, le parole che i monaci indirizzane ad uno o più Kami(dei) nell'antico stile del giapponese, con le relative spiegazioni.
TOSI GOHI NO MATURI
(Festa per la supplica del riso)

Questo è il più lungo dei norito, è una preghiera per raccolti abbondanti e per la prosperità della Casa Imperiale, indirizzata a tutti i Kami della terra. Viene recitato ogni anno al Tosi gohi no maturi il quarto giorno del secondo mese nei templi della capitale e nelle sedi locali di governo;

l'officiante era un prete del Clan Nakatomi, che recitava il norito in presenza di preti giunti da tutto il paese. Si ritiene che la preghiera al Kami Supremo del Grano sia la parte essenziale, mentre le altre parti sono prese da altre fonti.

KASUGA MATURI
Questo è il norito recitato alla festa del Santuario Kasuga a Nara, tenuta due volte ogni anno nel secondo e undicesimo mese. Il Santuario di Kasuga è il santuario familiare dei Fujiwara, un ramo del clan Nakatomi, e la sua festa è stata celebrata con grande pompa e fasto. In questo norito, l' officiante, un prete del clan Nakatomi, prega i Kami tutelari della famiglia Fujiwara (Kami introdotti a Kasuga da Kasima, Katori e Hirawoka, rispettivamente) per la benedizione della Corte Imperiale e delle famiglie nobili al suo servizio.

HIROSE NO OHO IMI NO MATURI
Questo norito è recitato da un messaggero imperiale inviato alla festa del Santuario di Hirose (attualmente nella prefettura di Nara), che si tiene nel quarto e undicesimo mese dell' anno. Lo scopo è quello di pregare per raccolti abbondanti il Kami Femminile del Cibo del tempio di Hirose. Il norito è indirizzato al Kami in presenza dei preti locali e di coloro che vegliano sulla piantagione Imperiale. Oho imi (Grande Astinenza) è un altro nome di questo maturi.

TATUTA NO KAZE NO KAMI NO MATURI
(Festa dei Kami del vento di Tatsuta)
Questo norito è uno di quelli recitati da un messaggero Imperiale mandato a compiere l' ufficio alla festa del Santuario di Tatuta (attualmente nella prefettura di Nara), celebrata negli stessi giorni, del quarto e settimo mese, della festa di Hirose. Lo scopo è pregare i due Kami del Vento di Tatuta per raccolti abbondanti e per la loro protezione da danni causati dal vento e dall' acqua. Il norito è indirizzato ai Kami in presenza dei preti locali e degli abitanti delle piantagioni Imperiali. Questo norito contiene un leggendario resoconto sull' origine dell' adorazione di questo particolare santuario.

HIRANO NO MATURI
Questo norito è recitato da un messaggero imperiale alla festa del santuario di Hirano (attualmente a Kyoto) che si tiene nel quarto e undicesimo mese, allo scopo di benedire la Corte Imperiale. Questo particolare norito è indirizzato a Imaki no Kami. Nel santuario di Hirano sono posti anche i Kami Kudo e Furu aki ai quali viene indirizzato, quasi identico in enunciazione, questo norito.
KUDO FURU AKI
Questo norito viene recitato nella stessa occasione del Hirano no Maturi. Breve norito, parla della natura e origine di questi Kami, che si crede siano anche le divinità ancestrali di famiglie coreane immigrate i cui membri hanno poi sposato appartenenti alla Famigli Imperiale Giapponese. Si è in disaccordo sulla lettura corretta del nome Furu aki.
MINADUKINO TUKI NAMI NO MATURI
(Festa mensile del sesto mese)
Questo norito viene recitato al tuki nami, o festa mensile, celebrata due volte in un anno, l' undicesimo giorno del sesto e undicesimo mese. Lo scopo è quello di pregare per la prosperità dell' Imperatore e della Casa Imperiale. Viene recitato da un prete del clan Nakatomi in presenza di preti giunti da tutto il paese. Questo norito è praticamente identico a quello recitato al Tosi gohi no maturi.
OHO TONO HOGAHI
(Benedizione del grande palazzo)
Questa è una benedizione o formula d'incantesimo per salvaguardare il palazzo dell' Imperatore. Viene recitato sottovoce da un prete del clan Imbe durante le varie cerimonie di benedizione del palazzo, che si tengono ordinariamente il dodicesimo giorno del sesto e dodicesimo mese, ovvero il giorno dopo della precedente festa mensile di questi mesi. Questo norito viene anche recitato in occasioni speciali, come il trasferimento in un nuovo palazzo.
MIKADO NO MATURI
(Festa delle porte)
Una benedizione, o formula d'incantesimo, per assicurare la protezione dei Kami ai quali si affidano i cancelli del Palazzo Imperiale. Viene recitato da un prete del clan Imbe subito dopo lo Oho tono hogahi. Questo spiega perchè manca la solita formula di apertura.
MINADUKI TUGOMORI NO OHOHARAHE
(Grande esorcismo dell'ultimo giorno del sesto mese)
Questa è la formula di esorcismo letta al Ohoharahe che si svolge l' ultimo giorno del sesto e dodicesimo mese. Lo scopo è, ovviamente, rimuovere tutti i peccati dal Koku; è da precisare che peccato (Tumi) va inteso come impurezza.
le impurezze di nobili, cortigiani e funzionari di palazzo, vengono rimosse con i portatori di peccato: gli stretti pezzi di legno celesti e le canne celesti, che vengono poi gettati nel fiume.
Il norito viene recitato in presenza di una Grande Assemblea formata da nobili e cortigiani, a pronunciarlo è un prete del clan Nakatomi o del clan Imbe. A volte, entrambi ne leggono una parte.
FUMI NO IMIKI
(Formula incantesimo per quando la spada è presentata dal Fumi mo imiki di Yamato)
Questo è un incantesimo interamente in cinese recitato davani all' Imperatore da rappresentanti di due famiglie coreane immigrate : i Fumi no Imiki di Yamato e i Fumide di Kafuti. Viene pronunciato due volte ogni anno lo stesso giorno del Minaduki Tugumori no Ohoharahe, prima della lettura di questo. All' Imperatore vengono presentate ,una da ciascuna famiglia, due spade placcate d' oro (la spada dorata della formula) e due figure umane decorate con oro e argento ( l' uomo di felicità della formula). L' Imperatore alita su questi oggetti in modo da trasferire la sfortuna su di loro : in questo modo diventano una sorta di portatori di peccato per l' Imperatore.

HI SIDUME NO MATURI
(Festa di pacificazione del fuoco)
Questo norito viene recitato al maturi che si tiene nel sesto e dodicesimo mese, generalmente gli stessi giorni del Minaduki Tugumori no Ohoharahe, allo scopo di prevenire incendi nel Palazzo Imperiale. La festa viene celebrata nei quattro angoli del palazzo dal clan Urabe.

MITI AHE NO MATURI
Letteralmente, Festa della Strada Banchetta, questo maturi si tiene due volte ogni anno negli stessi giorni del Hi Sidume no Maturi dei mesi sesto e dodicesimo. A fare da officiante è il clan Urabe. Lo scopo della cerimonia è quello di offrire cibo alle strade dei quattro angoli della capitale in modo da espellere spiriti maligni che cercano di entrare. L'intenzione ed enunciazione della formula sono piuttosto simili a quelli del Mikado no Maturi. Questo norito viene recitato anche ogni qualvolta pestilenze o epidemie incombono.

OHO NIHE NO MATURI
(Festa del banchetto dei primi frutti)
Questo norito viene pronunciato al Oho nihe no Maturi (anche Daijosai, Onamesai), la Festa annuale del Raccolto celebrata alla Corte Imperiale generalmente l'ultimo giorno della Lepre dell'undicesimo mese. Nel Engi Shiki, la festa del raccolto celebrata ogni anno è chiamata Nihi name no Maturi (anche Shinjosai), Nuova Festa del Banchetto del Grano, mentre la prima festa del raccolto celebrata durante il regno di ogni nuovo Imperatore viene celebrata con cerimonia speciale e ha nome differente : Oho name no Maturi (Festa del Grande Banchetto). In questa occasione vengono spedite offerte al Santuario Imperiale da ogni parte del Koku; il cerimoniale dell'Imperatore comprende un banchetto di nuovi raccolti che viene poi presentato ai Kami. Questo maturi è forse la piè importante di tutte le feste religiose osservate a Corte, e evidenze documentarie dimostrano che è estesamente osservata anche dal popolo come una festa del raccolto annuale. Questo norito viene pronunciato da un prete del clan Nakatomi in presenza dei preti giunti da tutto il Paese, allo scopo di ricevere le offerte che questi hanno portato.
MITAMASIDUME NO IHAHI TO NO MATURI
Questo norito viene recitato da un prete del clan Nakatomi nel dodicesimo mese quando lo spirito dell'Imperatore, Il quale era stato assicurato e pacificato nella precedente festa chiamata Tamasidume no Maturi (o Chinkonsai, Festa di Pacificazione dello Spirito), viene posto per un altro anno nel Santuario Ihahi to Shinden del Jingikan. Lo stesso norito viene recitato in cerimonie simili per l'Imperatrice e per il Principe della Corona. Il norito, stranamente, non definisce chiaramente lo scopo del maturi.
TOYO UKE NO MIYA
(Grande Santuario di Ise: supplica del riso del secondo mese; regolare festa del 6∞ e 12∞ mese)
Questo è il primo dei nove norito collegati con il Grande santuario di Ise. Questo norito viene recitato da un messaggero Imperiale, un prete del clan Nakatomi, quando presenta le offerte Imperiali al Naiku (tempio interno) durante queste tre grandi feste.

TOYO UKE NO MIYA
(Grande Santuario di Ise:stessa festa)
Questo è il norito pronunciato dal messaggero Imperiale al Geku (tempio esterno), nella stessa occasione del precedente norito.

ARA MATURI NO MIYA
(Grande Santuario di Ise:festa delle divine stoffe del quarto mese; recitato anche nel 9∞ mese)
Questo norito viene pronunciato dal Guji ( Alto Sacerdote) del Grande Santuario di Ise durante la festa tenuta due volte all'anno, il quattordicesimo giorno del quarto e nono mese, quando le stoffe sacre tessute da membri dei clan Hatori e Womi vengono presentate al Naiku e al Ara Maturi no Miya. La cerimonia, da lungo in disuso, è stata ripristinata ed è quindi ancora compiuta.

ROKUGATSU NO MATURI
(Grande Santuario di Ise: regolare festa del sesto mese; recitato anche nel 12∞ mese)
Questo è il norito pronunciato dal Guji del Grande Santuario di Ise al regolare Maturi del sesto e dodicesimo mese; segue il norito pronunciato dal messaggero Imperiale in questa stessa occasione

NAGATUKI NO KAMU NIHE NO MATURI
(Grande Santuario di Ise: festa dei divini primi frutti del nono mese)
Al Kamu nihe no Maturi (noto anche come Kamu name maturi) tenuto nel nono mese (oggi 17 Ottobre), un principe è inviato come messaggero Imperiale, accompagnato da un membro dei clan Nakatomi, Imbe,e più tardi anche da uno del clan Urabe. Al maturi, questo norito viene recitato dal membro del clan Nakatomi. La festa è una di quelle durante le quali i nuovi raccolti vengono offerti ai Kami del Grande Santuario di Ise.

TOYO UKE NO MIYA
(Grande Santuario di Ise: stessa festa al Toyo uke no miya)
Questo è il norito pronunciato dal membro del clan Nakatomi nel Geku, il giorno prima del Kamu nihe no Maturi
KAMU NIHE NO MATURI
(Grande Santuario di Ise: lo stesso banchetto dei divini primi frutti)
Questo è il norito pronunciato nel Naiku e nel Geku dal Guji del Grande Santuario di Ise , nella stessa occasione del Toyo uke no Miya e del Nagatuki no Kamu nihe no maturi.

ITUKI NO HIME MIKO WO IRE MATURU TOKI
(Grande Santuario di Ise:quando la alta sacerdotessa assume il suo ufficio)
Questo è un norito recitato dal prete del clan Nakatomi al Kamu nihe no Maturi, durante il quale una nuova sacerdotessa compie l'ufficio per la prima volta. Questo norito viene recitato immediatamente dopo il Nagatuki no Kamu nihe no Maturi.

TOYO UKE NO MIYA
(Grande Santuario di Ise:norito relativo allo spostamento del tempio del grande Kami; recitato anche al Toyo uke no miya)
Il Grande Santuario di Ise viene ricostruito ogni venti anni con nuovi materiali, e i Tesori Sacri sono rimossi dal vecchio tempio. Questo è il norito usato sia nel Naiku che nel Geku quando i nuovi templi vengono decorati con tendaggi e mobilia portati dal vecchio Santuario.

TATARU KAMI WO UTUSI YARU
(Mandare via un Kami vendicativo)
Questo norito viene recitato in tempo di pestilenze o calamità allo scopo di guidare fuori dalla capitale il Kami responsabile della sfortuna, e quindi ripristinare la tranquillità. Il norito ha due sezioni : la prima da un resoconto mitologico dell' origine del trono, enfatizzando il soggiogamento dei Kami indisciplinati prima che Ninigi discendesse dalle Pianure degli Alti Cieli; la seconda, implora e quasi alletta i Kami vendicativi ad andare in qualche altro luogo ed enumera varie offerte. Gli antichi Giapponesi credevano che tutte le sfortune e calamità fossero il risultato della volontà di vari Kami, che dovevano essere placati per evitare quindi le loro intenzioni dannose. In alcuni casi, come al Miti ahe no Maturi, l'appello viene fatto a certi Kami tutelari in modo che siano loro ad allontanare i Kami devastanti. Tuttavia le preghiere e offerte sono presentate direttamente ai Kami ostili. L'intenzione non è quindi soggiogarli, ma piuttosto persuaderli ad andare pacificamente in qualche altro luogo.

SUMI NO YE
(Presentare offerte in occasione della spedizione di un inviato in Cina)
Questo norito è stato pronunciato, probabilmente per la prima volta, al maturi dedicato al nuovo porto di Sumi no Ye (Osaka), dal quale spedizioni per la Cina, partivano per i loro pericolosi viaggi.

IDUMO NO KUNI NO MIYATUKO NO KAMU YOGOTO
(Divine parole di congratulazione del Kuni no miyatsuko di Idumo)
Questo, l'ultimo e migliore dei norito nell Engi Shiki, viene recitato a Corte ogni qualvolta un nuovo Kuni no Miyatuko di Idumo (moderna Izumo nella prefettura di Shimane) ottiene la nomina. Il Kuni no Miyatuko, prima viene nominato in una cerimonia al Dajokan, poi viene investito con cerimoniale al Jingikan; dopo queste cerimonie di investitura, egli ritorna ad Idumo dove osserva l'astinenza rituale (Kessai) per un anno. Dopo un anno, ritorna a Corte presentando offerte : gioielli, una spada, uno specchio, stoffa rustica, un cavallo bianco, due cigni bianchi, e molte carrozze di gioco. E'in questo momento che viene recitato il norito. Dopo queste procedure, il Kuni no Miyatuko ritorna nuovamente a Idumo e osserva un altro anno di astinenza, passato il quale ritorna a Corte presentando le stesse offerte e recitando lo stesso norito.

NAKATOMI NO YOGOTO
(Parole di congratulazione del Nakatomi)
Questa è una formula pronunciata dal prete capo Nakatomi nell'undicesimo mese del 1142 al Diajosai (Oho nihe no Maturi) tenuto durante la cerimonia di insediamento dell Imperatore Konoe. Molti vecchi libri menzionano questo norito in occasione dell' insediamento di un nuovo Imperatore durante il quale il Nakatomi recita il Ama tu Kami no Yogoto, e l'Imbe presenta lo specchio e la spada, i sacri simboli imperiali. Questa formula è anche letta ogni anno al Nihi name no Maturi. Il testo del norito appare nell'appendice di un diario (Taiki) tenuto nel tardo periodo Heian dal sadajin Fujiwara no Yorinaga (1120-1156). Benchè il testo citato è della particolare formula letta per la prima volta nel 1142, molto tempo dopo la stesura del Engi Shiki, si crede conservi fedelmente i vecchi schemi, così che questa formula è considerata alla pari di quelle del Engi Shiki. Dopo un breve passaggio introduttivo, il norito dal un resoconto mitologico circa istruzioni divine per ottenere l'acqua sacra per i pasti dell'Imperatore. La seconda parte descrive il metodo con il quale il Kamu nihe no Maturi è stato ottenuto e presentato, ed invoca benedizioni divine sull'Imperatore.

MURO HOGI
(Formula del principe Woke di benedizione della casa)
Questo norito, registrato nel Nihon shoki, è creduto un'autentica benedizione della casa di grande antichità; certamente, fra le formule rituali è una delle piè vecchie. Secondo il Nihon Shoki, i Principi Oke e Woke, nipoti dell'Imperatore Richu, fuggirono e si nascosero quando loro padre Iti no be Osi ha no Miko fu ucciso dall'Imperatore Yuryaku. I due Principi fuggirono nella terra di Harima occultando i loro nomi e grado, per essere poi assunti come servitori da un signore locale chiamato Sizimi no Miyake no Obito. Nel 481 Sizimi tenne una celebrazione in onore di una nuova casa (nichi muro hogi) alla presenza del governatore di Harima, Iyo no Kume be no Wodate. Durante i lunghi festeggiamenti notturni, venne ordinato ai due Principi di ballare. Dopo che Oke ebbe ballato, Woke si alzò e pronunciò questa formula di benedizione della casa (muro hogi). Così facendo rivelò la sua identità e quello del fratello, creando molto stupore tra la folla là raccolta. La prima sezione del norito impartisce una benedizione sul signore della casa paragonandolo alla varie parti di questa; la seconda sezione contiene un invito a bere; la terza sezione sembra avere qualcosa a che fare con il ballo del cervo, un'usanza comune nell'antico Giappone.

KUSI YA TAMA NO KAMI
(Parole pronunciate da Kusi ya yama no Kami)
Questa formula, registrata nel Kojiki, appare essere un frammento di un vecchio norito usato nel Grande Santuario di Idumo a Kiduki. C'è un ovvio collegamento con la pratica di accensione del Fuoco Sacro di questo santuario.
Secondo il Kojiki, dopo che Oho Kuni Nusi ebbe lasciato il comando della sua terra ai discendenti dei Kami del Cielo, costruì il suo tempio sulla spiaggia di Tagisi a Idumo e li si stabilì.
Le parole del Kojiki continuano: "il nipote del Kami degli stretti marittimi, Kusi ya Tama no Kami, è divenuto il servitore del cibo" e quando presentò le vivande, pronunciò la benedizione. Kusi ya Tama no Kami, prese le forme di un cormorano e immersosi nel mare, ne risalì con della creta in bocca. Con la creta costruì innumerevoli vasi celestiali. Tagliati i gambi delle erbe marine, con questi fece un mortaio per il fuoco, tagliati i gambi di komo, fece un pestello. Con questi oggetti accese il fuoco.

MI OYA NO KAMI NO MIKOTO
(Formula di benedizione di Mi oya no Kami no mikoto)
Questa formula in versi tetrasillabici cinesi è registrata nel Hitachi Fudoki (un resoconto geografico della terra di Hitachi, oggi nella prefettura di Ibaraki) come una canzone cantata da Mi Oya no Kami (Kami ancestrale) sul Monte Tsukuba. Si narra che quando Mi Oya no Kami visitò i vari Kami, gli fu rifiutata ospitalità dal Kami del Monte Fuji, il quale presentò la scusa per la quale la sua casa stava osservando l'astinenza rituale (Mono Imi) in preparazione della Festa del Raccolto (Nihi Name). Questo era un modo comune nell'antichità di rifiutare estranei durante il periodo del Mono Imi. Mi Oya no Kami pronunciò una maledizione sul Monte Fuji e si diresse sul Monte Tsukuba, il cui Kami, malgrado il taboo rituale, lo intrattenne vivamente. Al che Mi Oya no Kami, felice, canta questa canzone. Questo spiega perchè in questo giorno, dice il Fudoki, nessuno scala le perennemente innevate cime del Monte Fuji, e tutta la gente invece va sul monte Tsukuba per cantare , ballare, mangiare e bere.

ITODE NO SAKAKI
(Parole pronunciate da Itode)
Questa formula registrata nel Nihon Shoki, venne pronunciata nell'anno 199 da un signore locale del Kyushu settentrionale chiamato Itode, davanti all'Imperatore Chuai. Quando l'Imperatore avanzo nelle vicinanze, Itode sentito del suo arrivo, per rendergli omaggio addobbò la sua barca con rami di Sakaki. Sui rami piè alti appese rosari di grandi dimensioni ; sui rami medi appese chiari specchi di rame bianco ; e sui rami piè bassi appese una spada lunga dieci mani. Allora andato a salutare l'Imperatore sull'isola di Hikesima ad Anato, Itode presentò questi oggetti come offerte e pronunciò questo norito.

Testo di Numa no Shogun