Giardini

I Giardini giapponesi nei periodi Kamakura e Muromachi (1185-1573)

Golden pavillion
La debolezza degli Imperatori e la rivalità dei signori della guerra feudali causarono due guerre civili (1156 e 1159), che distrussero la maggior parte di Kyoto e dei suoi giardini.
La capitale si trasferì a Kamakura, Kanagawa, e poi nel 1336 tornò al quartiere Muromachi di Kyoto. Gli imperatori governavano solo in facciata, il vero potere era detenuto da un governatore militare, lo shogun.
Durante questo periodo, il governo riprese le relazioni con la Cina, che erano state interrotte trecento anni prima. I monaci giapponesi andarono di nuovo a studiare in Cina ed i monaci cinesi arrivarono in Giappone, in fuga dalle invasioni mongole.
I monaci portarono una nuova forma di buddhismo, chiamato semplicemente zen, o "meditazione". Il primo giardino zen in Giappone fù costruito da un sacerdote cinese nel 1251 a Kamakura.
IL Giappone godette di una rinascita nella religione, nelle arti e in particolare nella creazioen di giardini.
Molti giardini-tempio furono costruiti agli inizi di questo periodo, compreso il Kinkaku-ji (il Padiglione d'oro(, costruito nel 1398 e il Ginkaku-ji (il Padiglione d'Argento), costruito nel 1482.
In qualche modo seguivano i principi zen di spontaneità, estrema semplicità e moderazione ma in altri rispettavano la tradizione cinese.
I tetti dei piani superiori del Padiglione d'Oro erano coperti di foglie d'oro, e le abitazioni erano circondati da giardini acquatici tradizionali.

Lo stile più famoso di questo periodo era quello dei giardini zen. Uno degli esempi più belli e famosi di questi giardni è il Ryoan-ji a Kyoto.
Questo giardino misura solo 9 metri di larghezza e 24 metri di lunghezza. E' composto da sabbia bianca rastrellata con cura in modo che sembri acqua e quindici rocce accuratamente disposte come fossero piccole isole.
È pensato per poter essere osservato da seduto, sotto il portico della residenza dell'abate.
Ci sono molte opinioni in merito al significato della disposizione delle rocce, ma secondo lo storico Gunter Nitschke, questo giardino non rappresentava proprio niente.
Non ricrea la bellezza dellla natura ma è una composizione astratta "naturale" degli oggetti nello spazio, una composizione la cui funzione è quella di incitare alla mediazione".
Molti dei famosi giardini zen di Kyoto erano opera di Muso Soseki (1275-1351). Un monaco discendente dall'imperatore Uda, formidabile uomo politico di corte, scrittore e organizzatore, che armò e finanziò le navi per riaprire gli scambi con la Cina e fondò un'organizzazione chiamata "Le Cinque Montagne", composta dai più potenti monasteri zen di Kyoto.
Fu il responsabile nella costruzione dei giardini zen di Nanzen-ji; Saihō-ji (giardino di muschio) e Tenryu-ji.

padiglione argento

I più importanti giardini del periodo Kamakura e Muramachi sono situati nei templi di:

Kinkaku-ji (il Padiglione d'Oro)

Ginkaku-ji (il Padiglione d'Argento)

Nanzen-ji

Saihō-ji (il giardino di muschio)

Tenryu-ji

Daisen-in




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