La società

Il sistema sanitario e la previdenza sociale

Alla fine degli anni Ottanta il 18% circa del bilancio annuo nazionale del Giappone veniva destinato a fini di previdenza sociale per garantire il sistema sanitario, in vigore fin dal 1927, prestato a favore dei lavoratori autonomi e dipendenti del settore sia pubblico sia privato, e dei loro familiari.
Dal secondo dopoguerra in poi sono molto cresciuti anche i servizi di previdenza e assistenza sociale, e oggi l'intera popolazione è coperta da diversi sistemi previdenziali.
La maggior parte dei lavoratori va in pensione a 55 anni e riceve un'indennità pensionistica pari a circa il 40% dell'ultimo stipendio.
Le condizioni sanitarie, con circa 211.800 medici, 365.300 infermieri, 74.000 dentisti, 24.100 ostetriche e 1.685.600 posti-letto ospedalieri, sono generalmente buone, tanto che nei primi anni Novanta l'aspettativa di vita alla nascita era di 77 anni per gli uomini e di 83 anni per le donne, mentre il tasso di mortalità infantile era del 4,7%.

Tratto da: Enciclopedia Microsoft Encarta 99