Letteratura

La letteratura nel periodo Kamakura-Muromachi

La guerra tra le due potenti famiglie Taira e Minamoto si concluse nel 1192 con la vittoria del clan Minamoto.
Il clan instaurò a Kamakura un governo di tipo militare che fece emergere due tipi di figure importanti e contrapposte, i samurai, potenti ed orgogliosi guerrieri che vivevano una vita dedita all'azione e la guerra ed i sacerdoti buddhisti, dediti alla meditazione, la contemplazione e la preghiera.
Questo periodo di contrapposizione generò una serie di rivolte e guerre civili che tormentarono il paese dalla fine del XII secolo fino agli inizi del XVII.

Shin kokin-shu
Nelle composizioni del tempo ci sono infiniti riferimenti a questo senso di continua precarietà sociale ed un'inquiuetudine che affliggeva la popolazione.
Ne è un esempio molto famoso un'antologia di raccolte poetiche ad opera di Fujiwara Teika del 1205, la Shin kokin-shu (Il nuovo Kokinshu).

La letteratura dell'epoca fu definita dagli studiosi yugen, un termine che sta a significare mistero e profondità, perchè rispecchiava spesso i sentimenti degli autori che erano quasi sempre sacerdoti, come il famoso Saigyo, uno dei più importanti autori di questo periodo.

Alla sconfitta della famiglia dei Taira fù dedicata un'importantissima opera, l'Heike monogatari (Storia di Heike, 1220 ca.), il cui autore risulta però sconosciuto.
La più importante creazione poetica di questo periodo fù l'invenzione della poesia Renga (連歌), che letteralmente significa poesia a catena.
Tre o più poeti(i renjin,連人) si alternavano nella stesura di una poesia comune alternando strofe lunghe e strofe corte. Questo tipo di poesia non ha eguali in nessuna cultura del mondo ed è tipica solo del Giappone.
I più grandi maestri di questa forma poetica furono Sogi, Shohaku e Socho, che insieme composero il famoso Minase sangin (1488, Volume di renga composto da tre autori a Minase).