Informazioni turistiche

Visto di ingresso

Il Giappone ha stipulato con l'Italia un accordo secondo il quale non è necessario il visto fino a un periodo di 90 giorni, per scopi turistici, di studio e di affari.
In questi tre mesi non si devono svolgere attività remunerative.
Prima del vostro ingresso in Giappone (in pratica in aereo, qualche minuto prima dell'atterraggio) vi verrà chiesto di compilare un piccolo modulo con i vostri dati, il luogo e la durata del vostro soggiorno, il motivo del viaggio, la data e il luogo da dove partirete per lasciare il Giappone.
Accanto alla parola VISA che compare su questo modulo non dovete scrivere il numero della vostra carta di credito!!! VISA significa "visto" e deve essere indicato nel caso in cui lo abbiate richiesto per un soggiorno superiore a tre mesi.
Per informazioni sul passaporto, è possibile consultare il sito della Polizia di Stato.

Visto per lavoro e lunga permanenza

Per recarsi in Giappone per motivi di lavoro (retribuito) o per periodi superiroi ai 90 giorni è necessario richiedere un apposito visto.
Per qualsiasi attività retribuita come possono essere un lavoro impiegatizio presso un'azienda giapponese, un lavoro presso un'azienda straniera sul territorio giapponese, un attività sportiva retribuita, la partecipazione a concerti, opere di teatro, attività educative o insegnamento di lingue straniere è obbligatorio avere un visto lavorativo.
Anche per soggiorni non lavorativi ma che superano i 90 giorni di permanenza è obbligatorio ottenere un visto. Ad esempio se volete frequentare un università, un college, un tirocinio formativo in un'azienda, se volete andare a far visita a familiari o coniugi giapponesi o che vivono e lavorano in giappone. Per richiedre il visto dovrete recarvi all'ambasciata e portare i seguenti documenti:


Orario al pubblico (Sezione Consolare):
lunedì ~ venerdì ; 9:30~12:45 , 14:15~16:30
Indirizzo: Via Quintino Sella, 60 00187 Roma

Regioni che competono la Sezione Consolare dell'Ambasciata:
Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.
(Le altre regioni rientrano nella sfera di competenza del Consolato Generale del Giappone di Milano)


Certificato di Eleggibilità

Il Certificato di Eleggibilità viene rilasciato prima della richiesta di visto dalle autorità di immigrazione regionali, sotto la giurisdizione del Ministero della Giustizia.
Questo evidenzia che il richiedente soddisfa le varie condizioni stabilite dall’Atto del Controllo dell’Immigrazione, e che le attività che intende intraprendere in Giappone sono valide e permesse dal suo stato di residenza (ad esclusione dello status di residente temporaneo).
Il Certificato di Eleggibilità presenta il vantaggio di ridurre i tempi per ottenere un visto e completare le procedure di immigrazione. Se un cittadino straniero possiede questo certificato, è molto probabile che riesca ad ottenere un visto presso un’ambasciata o consolato senza ulteriori richieste da parte del Ministero degli Affari Esteri. Gli basta mostrare il certificato all’ufficiale dell'immigrazione per ottenere il permesso di entrata in maniera facilitata.
Tuttavia tale certificato non garantisce che il cittadino che ne fa richiesta possa ottenere il visto di ingresso. Un ambasciata o consolato potrebbe non rilasciare il visto per alcune circostanze, quali ad esempio, il cambiamento delle condizioni al momento del rilascio del certificate (ad esempio, una azienda che, per difficoltà economiche decide di non assumere più il dipendente straniero) o se viene rilevato che i documenti presentati sono falsi o per motivi di inammisibilità.

Esistono due modi per ottenere il Certificato di Eleggibilità:
Tramite richiesta da parte di un delegato in Giappone al più vicino ufficio immigrazione regionale.
Oppiure per cittadini già residenti con visto in scadenza, c'è una procedura particolare che riechiede anche di uscire per un determinato periodo dal paese.
Per maggiori informazioni relative all’ottenimento del Certificato ed i tempi necessari, si prega di informarsi presso il più vicino ufficio immigrazione regionale.